Il medico Internista cosa fa?

Scopri chi è il medico internista, come si svolge una sua visita medica e perché è così importante conoscere il suo significato.

Indispensabile nella branca della medicina per le sue qualità, il medico internista si occupa di trattare e diagnosticare diverse patologie.

Medico internista: che cosa significa?

Il medico internista è lo specialista che ha una visione del paziente a 360°, va oltre la frammentarietà delle singole specialità ed effettua un inquadramento globale.

La valutazione di un medico internista è utile se non indispensabile nel caso di paziente portatore di multiple patologie e dove occorre prendere in considerazione le interferenze tra le varie malattie e tra i farmaci specifici per ognuna di queste.

Come già detto sopra, le patologie curate dal medico internista sono estremamente varie e spesso a rivolgersi a questo professionista sono pazienti che presentano sintomi che coinvolgono vari organi.

Tra le principali patologie trattate troviamo:

  • infezioni
  • malattie cardiovascolari ed ipertensione arteriosa
  • malattie respiratorie
  • malattie dei reni
  • patologie del fegato e delle vie biliari
  • disturbi metabolici, ormonali e immunitari
  • patologie reumatiche
  • patologie dell’apparato ematopoietico (anemia…)
  • patologie gastrointestinali
  • tumori (almeno in una prima fase diagnostica)

Spesso presentiamo dolori o sintomi anomali che non sono però la manifestazione di una patologia che interessa l’organo in cui si avverte il sintomo stesso, ma la problematica è più profonda e va indagata, proprio in questi casi è bene sottoporsi ad una visita internistica.

Cos’è e come si svolge una visita internistica?

La visita internistica è una visita specialistica, svolta dal medico internista,  che permette di ottenere un inquadramento completo e generale dello stato di salute di una persona, sia essa sana o malata, e che prende in considerazione sia gli aspetti fisici che quelli psicologici, e analizza i sintomi e i segni in tutti gli organi, proprio per questo la valutazione ambulatoriale ha una durata di circa 30’ minuti e comprende:

  • la raccolta dell’anamnesi completa, a tal fine si raccomanda di esibire la documentazione clinica del paziente completa
  • l’effettuazione della visita
  • la definizione di una prima diagnosi
  • la prescrizione di eventuali analisi ed ulteriori accertamenti diagnostici
  • la prescrizione di terapie a base di uno o più farmaci, integratori, prebiotici…
  • seguirà poi una visita di controllo sia per visione degli esami che per controllo della terapia
  • se è il caso, l’invio mirato verso uno specialista del settore più indicato

In presenza di uno o più quadri clinici sopra elencati (vedi patologie di pertinenza), ma anche e soprattutto quando si è in cerca di una “guida” per la propria salute, ovvero di un medico internista che sia a conoscenza della storia medica del paziente; Il paziente non deve ricominciare dall’inizio in caso in cui sopraggiunga una nuova problematica.

Questo rapporto permette al medico internista di seguire il paziente nel tempo, di dare consigli personalizzati e adeguati alla situazione clinica che evolve; questo riduce il rischio di ricadute e, soprattutto, permette di pianificare controlli periodici e programmi di prevenzione per mantenere lo stato di salute stabile nel tempo più a lungo possibile.

Un medico internista come conclude una visita internistica

Costruito il quadro completo dello stato di salute del paziente, la vista specialistica del medico internista si conclude con un referto medico all’interno del quale lo specialista suggerisce le migliori strategie preventive, diagnostiche e terapeutiche in base alle necessità del paziente.

Questo referto finale è un valido aiuto sia per il medico di medicina generale con il quale si vuole instaurare un dialogo collaborativo che per qualunque medico prenderà in carico il paziente soprattutto se in condizioni di emergenza/ urgenza.

 

 

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